Attori & Convenuti: anche sul palco in nome della Giustizia

Una splendida realtà quella della Compagnia Teatrale “Attori & Convenuti”, amatoriale sì, ma dal curriculum di tutto rispetto. Giovanna Acquisti, Alessandro Cambi, Laura CaponeriPatrizia De Luca, Grazia Doni, Lorenzo Gaioni, Fabrizio Mancuso: sono loro i bravissimi attori, guidati dal direttore artistico Gaetano Pacchi. E sarà proprio lui a raccontarci questa magnifica avventura.

Gli obiettivi e l’attività

«La Compagnia, – spiega il direttore Gaetano Pacchi – che ha sede a Firenze, è stata costituita nel 2001, con lo scopo di coinvolgere avvocati e notai (ora, anche magistrati) che fossero accomunati dalla passione per il teatro, nella messa in scena di opere appartenenti al repertorio classico e di autori esordienti. Sono stati, quindi, presentati testi di Georges Feydeau, di Federico Garcia Lorca, di Jean Anouilh, di Molière e, nell’ambito della categoria dei nuovi scrittori, il dramma giocoso “Mozart, Sonatina Facile KV 732” di Luca Giovanni Logi e il giallo psicologico “Teorema mortale” di Pasquale De Luca. Tuttavia, da qualche anno, al fine prima spiegato si è aggiunto (fino a divenire predominante) quello di diffondere e radicare nella Società una figura di avvocato che si batte – non soltanto all’interno del processo – per conquistare il riconoscimento dei diritti fondamentali e per esigerne il rispetto e che dà voce alle istanze – a lungo rimaste inascoltate – di classi, settori e minoranze sociali».

Quindi “Attori & Convenuti” vuole essere una Compagnia che propone non solo rappresentazioni teatrali, ma anche – e soprattutto – un’immagine di avvocato il quale, più di ogni altro, s’indirizza e guarda “verso” la Società, pronto ad aiutare e a dare il proprio contributo.

«Nella variegata attività di “Attori & Convenuti”, – continua Gaetano Pacchi – alle realizzazioni in forma drammaturgica di opere teatrali si è affiancata la lettura (il

cosiddetto “reading”) di testi selezionati e montati in base all’idea originaria. La struttura di questo tipo di evento è completata dall’esecuzione dal vivo di brani musicali, che costituiscono la colonna sonora, e dalla proiezione di immagini suggerite ed evocate dal testo. Nel nuovo corso da me impresso all’attività della Compagnia, lo “spirito guida” è la figura, il pensiero, gli scritti e la varietà di interessi culturali di Piero Calamandrei».

È, infatti, in tale humus che affondano le radici (i titoli sono spesso frasi tratte da scritti di Piero Calamandrei) degli eventi dedicati ai caduti della Prima Guerra Mondiale (“Nelle anime dei morti c’è uno stellato senza nubi”; “Cinquecentomila Giovinezze”) o alla figura dell’avvocato nella Costituzione (“Preludio di una rivoluzione da fare”, presentato nell’ambito del XXXIV Congresso Nazionale Forense di Catania).

Inoltre, per rendere omaggio al grande giurista, la Compagnia ha presentato, nel 2016 (al Teatro La Pergola di Firenze, con la partecipazione di Giulio Scarpati), per celebrare il 60° anniversario della morte, e, nel 2019, per commemorare i 130 anni dalla nascita, l’evento “Piero Calamandrei. Lui – Raccontami Nonno”.

«L’evento è stato da me costruito – racconta il direttore artistico Pacchi – sull’idea di offrire un’immagine più intima di Piero Calamandrei: nello studio della villa del Poveromo, un nonno racconta alla nipote (Silvia da piccola) alcuni episodi importanti della sua vita e non solo di quella pubblica. La bimba chiede al nonno Piero di raccontarle della guerra, della nascita di Franco (il papà di Silvia), della famiglia (i nonni Agostino e Giacomo, il papà

e la mamma di Piero), della compagna di una vita, Ada, della sua attività di avvocato, della sua passione per la pittura e la musica».

La lezione di Piero Calamandrei ha condotto “Attori & Convenuti” ad attribuire, nell’ambito della propria produzione, un posto di spicco al ruolo dell’Avvocato nella Società. A questo tema si ispirano gli eventi “Eroi sotto la toga” (a una replica del quale, tenutasi nel 2016 al Teatro La Pergola di Firenze, ha partecipato Gabriele Lavia) e “In quegli oscuri campi seminammo le nostre parole” (dedicati alle testimonianze di avvocati e magistrati che hanno partecipato alla Resistenza – il primo – e che sono stati detenuti in carcere o internati nei lager nazisti – il secondo) e quello “Vivere per difendere-Avvocati per la vita” nel quale sono proposti brani relativi alle esperienze di avvocati che, in varie parti del mondo, sono perseguitati perché tutelano i diritti umani.

Inoltre, dal 2012, ogni anno, la Compagnia presenta un evento in occasione della celebrazione del “Giorno della Memoria” (“Magda”, “Dialogo con Etty Hillesum”, “Da ogni porta qualcuno è partito-Le leggi e le persecuzioni razziali raccontate e commentate da 

Piero Calamandrei”, “Il mosaico della memoria”) e quest’anno, per la prima volta, ha creato una iniziativa (“Rapiti in un silenzio”) – basata su testi di Pier Paolo Pasolini e del poeta croato Ivan Goran Kovacic – dedicata al “Giorno del Ricordo”.

“Eroi sotto la toga” – con Gabriele Lavia e Gianni Coscia

Un mondo al femminile

«Nel 2018, la Compagnia Teatrale ha realizzato l’evento, – ricorda Gaetano Pacchi – da me concepito, “Ho ucciso l’angelo del focolare”, incentrato su la battaglia condotta da Virginia Woolf per l’accesso delle donne alle professioni. Questa iniziativa ha costituito una tappa del percorso iniziatosi con lo spettacolo “Artemisia Gentileschi. La forza dal dolore”, realizzato – con la partecipazione di Pamela Villoresi nel ruolo della pittrice – nell’ambito della “Giornata internazionale contro la violenza sulle donne”, e presentato, nel 2014, al Tempio di Adriano, a Roma, nel 2016, al Teatro La Pergola, a Firenze, nel 2017 al Teatro Sociale di Trento e, nel 2018, al Teatro Puccini di Firenze».

In questo solco si inserisce altresì l’evento, dal titolo “Nate non solo per fare figli”, dedicato a far conoscere il contenuto della discussione, che si svolse in seno all’Assemblea Costituente, sul ruolo della donna nella futura democrazia. Lo spettacolo è andato in scena, nel 2019, a Pistoia, a Signa e a Lucca.

Dedicato a Nasrin e alle spose bambine

Uno degli ultimi eventi, in ordine di tempo, è “Nasrin Sotoudeh. Una vita per difendere. Le parole dell’avvocata iraniana in carcere per la tutela dei diritti umani”, dedicato a far conoscere e a dare voce all’avvocata iraniana Nasrin Sotoudeh, la quale ha sacrificato la vita per tutelare nel suo Paese i diritti umani, in generale, e quelli delle donne, in particolare.

L’iniziativa consiste nella lettura a tre voci (due femminili e una maschile) di lettere e interventi di Nasrin Sotoudeh che descrivono in ordine cronologico il suo percorso umano e professionale: si parte dalle lettere inviate ai figli, al marito, al capo della Magistratura iraniana e dal ricordo di Haleh Sahabi (figlia di un noto attivista iraniano per i diritti umani), scritti nel 2011, durante il primo periodo di detenzione; si prosegue con la lettera dell’11 dicembre 2012 (composta in occasione del conferimento del Premio Sacharov) e il messaggio del 22 giugno 2018 (scritto dieci giorni dopo essere stata di nuovo arrestata per il suo sostegno alle donne che, a Teheran, lungo il Viale Enghelàb – ribattezzato “Viale della Rivoluzione” – hanno manifestato contro l’obbligo di portare in pubblico il velo (hijàb) e alla battaglia per l’abolizione della tortura) e con la lettera con la quale ha commentato la sentenza di condanna emessa nei suoi confronti l’11 marzo 2019 dal Tribunale Islamico Rivoluzionario; si finisce con il messaggio inviato alla Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Parigi, Marie-Aimée Peyron, letto, nel corso della conferenza tenuta l’11 aprile 2019 alla “Maison du Barreau” di Parigi, dal Premio Nobel per la pace Shirìn Ebadì, avvocata e attivista per i diritti umani iraniana in esilio.

E’ importante sottolineare che, con questo evento, la Compagnia Teatrale “Attori & Convenuti” ha iniziato e sta proseguendo “Un Giro d’Italia per Nasrin libera” al fine di sensibilizzare la classe forense e l’opinione pubblica italiane su questa tragica vicenda e di dare sostegno alla richiesta di liberazione di Nasrin Sotoudeh.

Diciassette sono state, fino ad oggi, le tappe, in cui si è articolato questo “Giro d’Italia” e molte altre sono in programmazione.

Altro evento, da poco messo in scena dalla Compagnia con l’Associazione Culturale “Arte e Arti” – con la quale dal 2019 ha instaurato un rapporto stabile di collaborazione – è “Fammi essere ancora bambina”, lettura di testimonianze di vittime di matrimoni precoci.

Questa iniziativa è stata creata per celebrare la Giornata Mondiale delle Bambine proclamata dall’ONU (per la prima volta l’11 ottobre 2012) e ha l’obiettivo di fare ascoltare la voce di bambine, costrette – quasi sempre – per denaro a sposarsi: storie di violenza, di abusi, di riduzione in schiavitù, di soggiogazione, di povertà, di privazione di qualsiasi tipo di diritto.

L’obiettivo perseguito dalla Compagnia Teatrale “Attori & Convenuti” di Firenze e l’Associazione “Arte e Arti” è, in definitiva, quello di diffondere la denuncia sociale che molte Organizzazioni Umanitarie stanno meritoriamente promuovendo per contrastare questo grave fenomeno.

I prossimi appuntamenti

In questo mese di gennaio 2020, la Compagnia è impegnata, sempre in collaborazione con l’Associazione Culturale “Arte e Arti”, nella presentazione di due eventi in occasione del “Giorno della Memoria”: il primo, al “Murate Art District” di Firenze, è una replica di “Da ogni porta qualcuno è partito-Le leggi e le persecuzioni razziali raccontate e commentate da Piero Calamandrei”; il secondo, a Pisa, dal titolo “Il diritto di essere liberi L’impegno e la voce della migliore Avvocatura nel periodo delle persecuzioni razziali”, dedicato a ricordare quei professionisti legali che hanno lottato per difendere i diritti e, prima ancora, gli uomini: fra questi tanti Avvocati non ebrei, i quali misero a repentaglio le loro vite per proteggere e salvare gli ebrei durante la Shoah. Figure silenziose, a volte mai salite alla ribalta della notorietà. Avvocati e uomini veri, ad alcune dei quali “Yad Vashem”, l’Ente nazionale per la Memoria della Shoah, ha assegnato il titolo di “Giusti fra le Nazioni”.

Infine, il 31 gennaio 2020, la Compagnia presenterà a Roma, al Teatro San Genesio, il readingUno di duecentocinquantamila”, tratto dal libro “Avvocà, per ora grazie” dell’avvocato Giuseppe Caravita di Toritto del Foro di Roma.

Molière. Teatro Sabbioneta. La Compagnia saluta

Le collaborazioni

La Compagnia collabora stabilmente con musicisti di fama internazionale e nazionale, fra i quali il grande fisarmonicista Gianni Coscia, il Maestro Luca Giovanni Logi (Direttore dell’archivio musicale del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino), il Professor Franco Bonsignori e il Maestro Michele Salotti. Molti sono i progetti ai quali la Compagnia Teatrale sta lavorando, alcune delle quali incentrate sull’opera e il pensiero di Piero Calamandrei e altre tratte dalla penna di colleghi e di magistrati.

 

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