In aula (virtuale) e per cantine: i primi avvocati del patrimonio vitivinicolo fra diritto, cultura e formazione in luoghi esclusivi

Una classe di quasi cento tra legali e produttori, un corso di alta formazione in un settore strategico dell’economia, lezioni virtuali e esperienze formative dal vivo nelle migliori cantine e aziende agricole d’Italia. L’europarlamentare Gancia: «Un esempio di eccellenza»

Il loro numero sfiora il centinaio e sono destinati a diventare i primi Avvocati del patrimonio vitivinicolo in Italia: si tratta dei partecipanti al primo Food and Wine law – Corso di formazione in diritto, cultura e impresa dei vini e delle eccellenze alimentari italiani, che si protrarrà per tutto giugno terminando con un’esperienza formativa dal vivo. L’organizzazione è firmata da Avvocati, il network di informazione e formazione più seguito dai legali italiani, con CODIVIN – registro telematico di Cantina, impresa specializzata autorizzata dal MIPAAF per la tenuta in delega del registro telematico e l’assolvimento di tutti gli adempimenti di settore, e con CantinaConforme, esclusivo portale di assistenza virtuale protetta oltre che un contenitore della modulistica di settore.

Il Corso, guidato nella direzione scientifica dall’avvocato Giorgio Liserre – founder di CantinaConforme -, vede tra i suoi partecipanti da tutta Italia anche alcuni produttori tra gli oltre 800 affiliati Codivin; l’inizio delle lezioni – necessariamente virtuali – ha visto i saluti dell’europarlamentare Gianna Gancia, un nome che richiama la celebre azienda vitivinicola di famiglia: «Oggi, iniziamo a percepire la portata dei gravissimi danni che interi settori delle nostre economie stanno subendo – ha affermato l’on. Gancia – e per cui, inutile nasconderselo, saranno necessari molti anni prima di tornare ai livelli pre-crisi. In questo quadro a tinte fosche, dove i problemi di accesso al credito per cittadini e imprese sembrano andare di pari passo con lungaggini e cavilli della burocrazia amministrativa del nostro Stato, non smetto mai di credere che le migliori forze del nostro Paese costituiranno la forza motrice della ripresa. Tra questi esempi di eccellenza, ci siete sicuramente voi che oggi vi apprestate a iniziare il corso di formazione “Food and Wine Law”».

Grande soddisfazione nelle parole di Rosa Colucci, direttore responsabile di Avvocati: «Dietro questo progetto e in quelli che seguiranno vi è molto lavoro, cominciato addirittura prima dell’emergenza sanitaria, un impegno direttamente proporzionale alla consapevolezza di una grande verità valida per tutto il sistema Paese: è necessario investire in formazione. Ecco perché sento di ringraziare prima di tutto gli iscritti: è in curva che bisogna accelerare e loro lo stanno facendo nel modo migliore e più saggio possibile, investendo sulla loro professionalità e scommettendo con lungimiranza sulla tutela del patrimonio vitivinicolo e agroalimentare italiano di cui diventeranno promotori protagonisti».

Il Corso è stato realizzato in partnership con l’Associazione Italiana Giovani Avvocati e con l’Unione Italiana Forense, rappresentati per l’occasione rispettivamente dal vice presidente Paolo Rossi e dalla presidente Elisabetta Rampelli. Vari gli argomenti trattati nelle lezioni: l’etichettatura vini, la dichiarazione delle giacenze, la distillazione dei sottoprodotti, il periodo consentito per le fermentazioni e rifermentazioni, la planimetria di cantina e l’introduzione ai marchi collettivi, DOP e IGP. In più si parla della figura del wine broker, di aspetti manageriali e organizzativi dei grandi eventi food, di convivialità e di tanto altro, insieme a wine lawyer, produttori, food manager ed esperti di comunicazione con cui si spazia dall’aspetto più tecnico della produzione e commercializzazione del vino e delle eccellenze alimentari, sino alla organizzazione, comunicazione e fruizione di eventi capaci di attrarre migliaia di persone, come GNAM Street Food Festival, il più importante evento europeo del cibo di strada.

Alla fine delle lezioni, gli avvocati riceveranno un attestato insieme a crediti formativi e ai produttori verrà rilasciato da CODIVIN un attestato che esonera dalle difformità sull’etichettatura dei vini mediante osservazione di tutte le regole primarie esposte. «Abbiamo organizzato per i nostri corsisti – spiega il direttore Colucci – una full immersion nelle fattispecie penali più ricorrenti del Diritto vitivinicolo in un itinerario ideato dal vertice CODIVIN Mauro Di Cosimo, nello splendido territorio tra il Casertano e l’Irpino. La lezione, tenuta dall’avvocato Liserre, verrà contestualizzata con visite e degustazioni in  strutture di interesse artistico oltre che produttivo e scelte proprio per questo valore aggiunto. La rinascita del nostro Paese passa anche attraverso queste iniziative».

 

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