Se il problema è davvero la benda

Presuntuosi. A sinistra sono così e se tu non sei d’accordo con loro, o peggio se la pensi in maniera diversa, non ce la fai a capire, non ci puoi arrivare, sei un incolto, sei rozzo, sei fascioqualcosa, non leggi, non studi, non parli ma rutti, diventi infrequentabile, impresentabile.
Sembra che quando al buon Dio toccò distribuire la scienza infusa, gli scappò la mano con i nipotini di Gramsci e non avanzò nulla per tutti gli altri.
Con la risultante che se “i depositari del sapere” devono conferire con la plebaglia incolta lo fanno con un certo disagio e con un sopracciglio inarcato salendo in cattedra.
Per questo negli anni settanta a sinistra amavano tanto il mondo operaio: perché avevano come la sensazione che esso ammettesse i propri limiti ed accettasse di farsi guidare (strumentalizzare).
Si aggiunga che costoro sono anche dei visionari pronti ad osannare acriticamente i loro leader anche contro l’evidenza: amano Berlinguer – uomo onesto, mite, con un eloquio convincente e carismatico- il quale però tirò fuori la questione morale (ellapeppa, mitico!) perché non aveva uno straccio di progetto credibile per il Paese e doveva regalare un po’ di oppio al suo popolo spingendolo a credere in qualcosa (gli onesti contro i truffaldini, i buoni contro i cattivi, gli umili contro i ricchi dissoluti).
E adesso la storia si ripete: in Italia c’è una priorità? Bene, i prog parlano sempre di altro o comunque danno la loro versione dei fatti che spesso non coincide con il sentire comune.
C’è un problema immigrazione? Loro non lo vedono e parlano di risorse utili per il Paese, di accoglienza, di umanità.

Chissenefrega se i numeri sono potenzialmente dirompenti, se gli ospiti ciondolano per le città campando di espedienti e se il mito dell’accoglienza è solo un business. Loro si guardano allo specchio mentre pontificano e si reputano molto ma molto fighi.

C’è un traffico ben organizzato di esseri umani (spesso finti naufraghi) che parte dagli scafisti e finisce alle ONG? E queste ONG (secondo l’ex responsabile dei servizi segreti tedeschi) si incaponiscono a puntare verso l’Italia perché qualche governo ostile lo consiglia calorosamente? Siamo tutti degli imbecilli perché ci sono le leggi del mare, perché sussistono i trattati sovranazionali e perché bisogna restare umani. Nessuno ci capisce una mazza, insomma, eccetto loro.
Fino ad arrivare al caso di Mario Cerciello Rega, il Carabiniere ucciso con undici coltellate da esseri umani che definire barbari è come far loro un complimento.
Adesso il problema sembra essere diventato lo scatto in cui uno dei sottoposti a fermo viene immortalato bendato e ammanettato. Sgombriamo subito il campo da equivoci: in un Paese civile una roba del genere non può essere tollerata ma anzi bisogna pretendere che le garanzie verso tutti gli imputati siano rispettate perché non si deve attendere che l’ingiustizia bussi alla nostra porta prima di reclamare il rispetto delle regole.
Ma che non si abbia umana comprensione per una cazzata commessa da un gruppo di ragazzi (quei Carabinieri) a cui avevano ammazzato un commilitone poche ore prima è veramente il colmo. Che chi ha sbagliato paghi ma che cessino le polemiche, che l’ordine delle cose venga ristabilito: i buoni sono quelli delle Forze dell’Ordine e i cattivi sono gli assassini del povero Mario. I Carabinieri rischiano la vita ogni giorno sulle strade per tutelarci e qualche volta vengono messi in croce (Carlo Giuliani e Mario Placanica vi ricordano qualcosa?) se provano a difendersi da qualche balordo senza regole e senza scrupoli.
In un Paese normale tutte queste polemiche autolesioniste non sarebbero scoppiate: avete mai sentito gli americani autosputtanarsi per Guantanamo o per le pistolettate in libertà di qualche agente-sceriffo? Loro usano tacere imbarazzati mentre sul cittadino americano bendato dai nostri CC adesso si ergono a cultori del diritto e delle garanzie. E sapete perché? Perché noi, ammasso di imbecilli, non riusciamo a tacere al momento giusto e fare quadrato dimostrandoci Popolo. E siamo costretti a sorbirci le lezioncine dagli Yankee.

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