L’Unione Nazionale delle Camere Civili (UNCC) commenta l’approvazione, da parte del Consiglio dei ministri, del disegno di legge delega per la riforma dell’ordinamento forense. Per il presidente Alberto Del Noce, si tratta di “un risultato storico, che pone basi solide per un’Avvocatura moderna, centrale e sempre più qualificata”.
Nel suo comunicato, Del Noce ha espresso il “convinto apprezzamento” dell’associazione, sottolineando come la riforma sia il frutto di un lavoro organico e lungimirante, portato avanti dal Consiglio Nazionale Forense sotto la guida dell’avv. Francesco Greco. “Il presidente Greco – ha ricordato Del Noce – ha saputo coagulare gli sforzi dell’Avvocatura, dialogando costantemente per modernizzare una legge che non era più al passo con i tempi e con le sfide poste dall’evoluzione tecnologica e dalle nuove esigenze del mercato”.
Le novità salutate con favore
Tra le disposizioni che l’UNCC considera particolarmente significative figurano:
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la formazione permanente obbligatoria per tutti gli avvocati;
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la semplificazione delle procedure deontologiche, con tempi più rapidi e regole più chiare;
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la definizione dei principi sulla responsabilità civile dell’avvocato;
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il riconoscimento delle collaborazioni continuative e del lavoro in monocommittenza come prestazioni d’opera professionale intellettuale;
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l’apertura a nuove forme di esercizio della professione.
Quanto ai profili relativi al socio di capitale e al sistema delle specializzazioni, Del Noce auspica che possano essere introdotte ulteriori precisazioni “per garantire chiarezza e coerenza nell’attuazione della riforma”.
Una riforma attesa
Il pacchetto approvato dal Governo non riguarda solo l’Avvocatura: sono 14 le categorie professionali coinvolte, dal mondo sanitario agli ingegneri, dagli architetti ai consulenti del lavoro. Ma per l’Unione delle Camere Civili l’attenzione è tutta sul futuro dell’ordinamento forense, che si avvia a superare definitivamente la legge 247 del 2012.
L’impegno dell’Unione
“Questa riforma – ha concluso Del Noce – è essenziale per il futuro e la rilevanza della professione forense. L’Unione Nazionale delle Camere Civili rinnova il proprio impegno a collaborare attivamente nella fase di attuazione, affinché i principi approvati possano tradursi in misure concrete e realmente efficaci”.


